Dicono di noi su: Guida Viaggi del 16 maggio 2011
Il t.o. lancia il catalogo Raro Summer
Soprattutto Puglia, ma non solo Puglia. Questo l’orientamento del tour operator Nicolaus, realtà relativamente piccola (50 dipendenti fissi, 80 in alta stagione) e relativamente giovane (nata nel ’93). Per questa regione del Sud Nicolaus è diventato rapidamente un operatore di riferimento, anche grazie alla scelta di non proporre solo il classico binomio mare-sole, ma di costruire pacchetti specifici incentrati anche su golf, wellness, enogastronomia. Una grande attenzione ai servizi disponibili sul territorio gli consente poi di organizzare soggiorni su misura, ritagliati sulle esigenze di ogni categoria, inclusi gli high spender. L’attenzione a questo segmento particolare ha portato Nicolaus a proporsi come fornitore di vacanze di lusso anche oltre i confini nazionali. Nasce così Raro, linea dedicata al luxury travel, basata su una selezione dei più prestigiosi alberghi, supportata da una vasta gamma di servizi top class. Nell’estate 2011 questo brand vede la nascita di un nuovo catalogo, Raro Summer, con le proposte più tipicamente estive, sempre ad alto livello.
Risultati e ambizioni
Il risultato di queste scelte è stato un volume d’affari di 20 milioni nel 2010; l’ambizione per il prossimo anno è arrivare a 25. La crescita in controtendenza in questo momento difficile è dovuta a strategie attente che mirano anche a non escludere le agenzie. La tendenza attuale di molti consumatori a prenotare direttamente l’albergo senza intermediazioni viene infatti contrastata da pacchetti economicamente vantaggiosi, come nel catalogo Bollicine e Benessere che coniuga trattamenti di bellezza e piacevolezze enogastronomiche in strutture di alto livello ottenendo costi più ridotti rispetto all’iniziativa del singolo. Ma senza rinnegare la sua opera di incoming e outbound nel mondo, Nicolaus non può non dedicare un’attenzione speciale alle potenzialità del territorio pugliese. Il Salento, così come la valle d’Itria offrono panorami rasserenanti, testimonianze di architettura rurale spontanea, una diffusa consapevolezza di un piacere di vivere nella semplicità. Un saggio di questa maniera innovativa e dinamica di concepire il ruolo del tour operator è stato offerto a giornalisti e agenti durante un breve giro fra alcune masserie pugliesi. Belle da sempre, le masserie fortificate (nate per difendere le derrate da furti e aggressioni) hanno conosciuto un lungo periodo di declino quando sono mutate le condizioni dell’agricoltura. Vivono adesso un nuovo momento di splendore grazie a discrete ristrutturazioni che utilizzano i locali un tempo adibiti a frantoi e granai per offrire ai turisti ambientazioni sorprendenti per spa e ristoranti. Tutte dotate di ampie piscine, circondate da campi da golf, attorniate da olivi centenari, affascinano una clientela internazionale alla ricerca di relax in atmosfere non banali. Masseria Torre Coccaro, per esempio, e la vicina Masseria Torre Maizza sono costruzioni fortificate del XVI secolo, arredate con un lusso piuttosto casual, che differenzia ogni stanza con pezzi di antiquariato locale. Si vede il mare, a un paio di chilometri: la spiaggia privata è raggiungibile con navette a richiesta. Ambedue ospitano un 5 stelle lusso. Pure la vicina Masseria Cervarolo propone, a chi lo desidera, di raggiungere la spiaggia, che è a un paio di chilometri, ma anche di girare i dintorni a cavallo, comperare il pesce nel caratteristico mercato di Monopoli, fare corsi di cucina nel vecchio forno. Prima, nel tempo, a proporre questa formula è stata la Masseria San Domenico (5 stelle lusso), vera pioniera della moda di ristrutturazione di antichi edifici agricoli. La più recente (costruita nel 2006, anche se in stile locale, aperta nel 2010) è Borgo Egnazia, (5 stelle) che è anche la più grande: ville private e camere ubicate in una riproduzione di villaggio locale.
di Franca Rossi



